«martedì, 12 febbraio 2008»
Certe notizie posso sconvolgerti la serata...;
Frammento di conversazione su MSN tra me e Delia di un paio di ore fa.
(21.19) The Murder Princ: ah
(21.20) The Murder Princ: biologia venerdì interroga
(21.20) Giulia [Miss esu: O_O
(21.20) Giulia [Miss esu: AIUTO
(21.20)The Murder Princ: ad estrazione
(21.20) Giulia [Miss esu: DEVO ANCORA INIZIARE A STUDIARE
Sono nei casini, tra domani e dopodomani devo studiarmi tutta biologia, tutta la classificazione delle speci e l'apparato digerente. Ok, non sarà tantissimo, ma io biolgia non la capisco, non la so studiare e me la scordo dopo cinque minuti. Quindi è un disastro. Però devo assolutamente prendere almeno sei a quella maledetta interrogazione, non voglio prende cinque in pagella come al primo quadrimestre, ci sono già francese e inglese a crearmi problemi!
Che stress ç_ç, quanto vorrei essere un genio xD.
Oggi sono stata dal dentista, la visita si può riassumere in "Devi portare gli elastici 24 ore su 24 se vuoi finire il lavoro al più presto". Certo, come se fosse facile T_T, 'sti cosi tirano e fanno malissimo! E poi speravo tanto di togliere l'apparecchio prima dei diciassette anni, invece probabilmente lo porterò ancora per tutto l'inerno e la primavera, forse questa estate lo toglierò... mah, non voglio più soerare che poi ci rimango male ç_ç.
Comunque, passando a cose più interessanti, oggi ho letto il primo volume di Kingdom Hearts: disegni molto belli, storia non male in quanto poteva essere più approfondita. Ma Kingdom Hearts rimane comunque una delle cose che più amo *ç*, infatti mi sono anche iscritta ad un forum ad esso dedicato xD.
Bah, non ho altro da dichiarare, quindi vi saluto.
Un bacio a tutti,
Giulia.
P.S. ARGH biologiaaaaaaa! T_T
EDIT delle 23 e 40
Ho voglia di un abbraccio, mi sento un po' sola XD. Chi mi manda un web abbraccio? *_*
«lunedì, 03 dicembre 2007»
Blocco dello scrittore; Natale; Dublino;
Voglio piangere: avevo scritto un intervento bello lungo che nella sua semplicità mi piaceva tanto e l'ho perso. Come una deficente ho cambiato pagina e tornado indietro mi sono ritrovata la pagina bianca di Splinder. Ma io fare una cosa sola no? Perchè devo semrpe fare dieci cose insieme? Che l'hanno inventato a fare il sistema a schede? Merda, quanto mi odio in questo momento! Proveò a riscriverlo.
Oggi mi sono iscritta al forum
Writers Arena (writersarena.forumfree.net/ ) un forum in cui si fanno sfide a colpi di parole. A partecipare infatti sono le fanftion e i racconti. Sono organizzate dagli admin e sono a tema libero o a tema scelto dagli organizzatori stessi. I giudici leggono e votano (con un punteggio da uno a dieci) le storie partecipanti, e il vincitore riceve un bel banner e un tanta soddisfazione, cosa che fra gli scrittori amatoriali è ricercatissima.
Tutto molto bello.
Peccato che in questo periodo io non riesca a buttare giù
nulla. In due mesi avrò scritto si e no dieci righe e ho cancellato l'80% di ciò. Il fatto è che non mi piace quello che scrivo, in testa la frase suona completamente diversa e decisamnete più bella; ma quando prendo la penna (o inizio a digitare sulla tastiera) l'ispirazione sembra scomparire. Inoltre le idee sono tutte separate. Uffa...
Inoltre domani (o meglio oggi visto che è passata la mezzanotte) ho il compito di Italiano. Ci metterà a disposizione due tracce entrambe con argomenti di attualità. Una sarà il tema libero, mentre l'altra sarà l'altricolo di opinione. Già adesso posso dire quasi certamente che sceglierò di fare l'articolo di giornale. Infatti in entrambi i casi dovrei esprimere la mia opinione su argomenti di attualità, a questo punto meglio aiutasi con i documenti. Speriamo bene...
In questo intervento voglio parlare anche di un'altra cosa che mi infastidisce: il Natale. Se ne sente parlare ovunque, in televisione trasmettono tutti quegli osceni film natalizi, le pubblicità sono natalizie, Roma è piena di orrende decorazioni, e la gente parla sempre di Natale.
Basta. Io voglio solo godermi i giorni senza la scuola, voglio uscire senza dover pensare ai compiti per il giorno dopo e
basta. Questa festa è solo consumismo ed ipocrisia. E le decorazioni mi fanno schifo. Non mi interessano neanche i regali. Come dice il Sommo maestro "io me ne lavo le mani e mi ascolto i miei amici Svedesi...". Gli amci Svedesi sono gli In Flames (una band melodic death metal *ç*). In Svezia crescono a pane e metal? Beati loro! Comunque tornando in argomento alla fine li farò i regali (e li riceverò pure). Rimane il fatto che io
odio il Natale. Mi riporta anche alla mente brutti ricordi.
C'era anche un argomento positivo che volevo scrivere però non mi ricordo... *riflette*.
Ah ecco.
Forse, e ripeto
forse questo inverno non passerò il mio compleanno a Roma e nemmeno italia! Se le cose vanno come devono andare la settimana dal 24 febbraio al 2 marzo sarò a Dublino. Speriamo bene, sarebbe il mio primo passo fuori dall'Italia. Escludendo S. Marino e il Vaticano (permettetemi di non considerare quelle due mete come estere). Il mio primo viaggio all'estero, che emozione. (Piccola Giulia conosce il mondo - Viaggio I, nelle migliori librerie dal 3 marzo
se tutto va come deve andare).
Ora è un po' tardi ed è giunto il momento di andare a dormire; se non avessi fatto la scemata di di cui vi ho parlato ad inizio post, e non avessi dovuto riscrivere l'ntervento al momento sarei dillà leggere le ultime cinquanta pagine del libro di Maksim Kristan "(Fanculopensiero)". Una lettura piacevole e scorrevole, ma presto (dopo queste famose cinquanta pagine) passerò a "Il sosia" di Dostojevski. Ho interrotto Eragon perchè non mi prendeva affatto, forse lo riprenderò più avanti. O forse no.
Vi copio qui la quarta di copertina e un breve riassunto (preso dal sito di Feltrinelli) su "Fanculopensiero).
La quarta di copertina (mi pare si chiami così)
Fanculopensiero.
Forse non si può dire.
Forse somiglia più a uno slogan che al titolo di un libro.
Forse dà fastidio.
E poi quelle parentesi. Perché?
Ma vi è mai capitato di inseguire un obiettivo e di scoprire che avete impegnato tutte le vostre forze invano, perché quello che cercavate era altrove?
Vi siete mai aggrappati all'orgoglio e all'ambizione finendo per ferire voi stessi e le persone che amate?
Quante volte avete dovuto ammettere che fuori dal cerchio del vostro io non capite granché e giurate, mentendo, di aver cercato una strada negli altri e con gli altri?
Ora fermatevi, smettete per un attimo di fare quello che state facendo, appoggiate per terra questo libro e chiedetevi: "Cos'è che in questo momento vorrei fare più di ogni altra cosa?".
E fatelo.
In breve
Quello che Maksim Cristan racconta sono storie, riflessioni, visioni del mondo. Guardiamo la città con i suoi occhi e ci scopriamo osservati (ma senza saccenteria, senza ideologie, senza invadenza). Sembra naturale che sia sempre lì da qualche parte a “studiarci”. Il fatto è che lui si accorge di cose che noi non possiamo vedere.
Approfondimento
(Fanculopensiero) è la storia vera di Maksim, che da giovane manager in carriera in Croazia si è ritrovato a fare lo scrittore di strada a Milano. Lui stesso ammette che a un certo punto qualcosa si è bloccato dentro di lui. Tutto tranne la voce del suo rinato istinto, che gli diceva di andar via. Così prende il primo treno diretto a ovest e si stabilisce a Milano. Vive come può. E come capita. Spesso non mangia. Più spesso non dorme. Alle Colonne di San Lorenzo, ai piedi della statua di Costantino, in una delle sue lunghe veglie ha l’intuizione di cominciare a scrivere, di raccontare i suoi giorni e le notti, di mettere su carta i suoi pensieri. Ed eccoci di fronte a un’opera che un po’ è un romanzo, un po’ un diario, un po’ formidabile trampolino per intuizioni, riflessioni, scatti dell’anima, scatti del pensiero.
Maksim Cristan si racconta con semplicità, senza creare un alone di eccentricità ed eroismo intorno alla sua figura. Ci parla dei suoi amici, della sua famiglia, della madre. C’è una naturalezza nel suo non aver fissa dimora, nel suo non aver casa e nel modo di vita che ne consegue e tutto appare quasi normale. Lo seguiamo nelle periodiche ospitalità in case vere, godiamo con lui se rimedia un pasto caldo o un rifugio per la notte, conquistiamo con lui le donne – perché Maksim non vanta trofei, è evidente. Gli siamo accanto nelle fredde notti nella macchina di Icaro Ravasi, suo vicino di banchetto, e siamo con lui nel tepore della stanza di Marina, giovane e sola, con la quale non succede niente perché è una storia vera e quindi non si fa sesso alla prima occasione buona... Ci si ritrova a pensare: “Be’, se finisco per strada faccio anch’io così”. Ma il mondo di Maksim non è un modello, Maksim non chiede di essere imitato, piuttosto di lasciarsi guardare. Capovolge la prospettiva in cui noi stessi siamo seduti. Ci mette a nudo. Con grazia.
Un bacio a tutti,
la vostra Giulia.
P.S. Sono finalmente riuscita a capire come si mettono le tags, cioè le categorie. Ho messo qualche cosa, ora però è tardi a sistemare le cose per bene ci penserò un'anltra volta. Tanto ora so come si fa.