«martedì, 23 dicembre 2008»
(nebula91 @ 21:41; commenti )

natale fa rima con merda colossale;
E' una vita che non scrivo qui, forse perché è stato un buon periodo e, in fin dei conti, qui ci scrivo per lo più quando sono triste. XD
Bho, stasera mi sta prendendo la depressione natalizia. Tutti passeggiano per le strade felici, si scambiano doni, sorridono, si abbracciano, le coppiette zampettano qua e là. Ed io, invece, odio il Natale. Ma forse odio anche odiarlo. o.o Sì, è un po' assurdo, eh?
Vabbè, speriamo che passi presto, oggi è 23 ed è quasi finito. Domani mi tocca la cena dallo zio che vedo una volta l'anno e una volta l'anno mi fa innervosire; il 25 invece pranzo a casa nostra, una decina di persone, casino assicurato. Il 26 doppio invito, ma non dipende da me scegliere.
E dal 27 porto Fede in giro per Roma! *w* Sì, dài, la felicità è vicina.
In io odio, regionamenti sensati e non.
«domenica, 30 novembre 2008»
(nebula91 @ 21:45; commenti )

sibilando pesssssimissssmo;
Biss (vedi Robin Hood della Disney) mode ON.

Io lo sssssso, che il disssssegno tecnico mi rovinerà il quarto anno di liceo, lo sssso!
Per quessssssto odio la donna che me lo insssssegna e odierò la giornata di domani, sssssì.

Biss mode OFF.
In scazzi, io odio.
«martedì, 29 luglio 2008»
(nebula91 @ 00:33; commenti )

Cry fear of betrayal;
Un'immagine di Soi Fon ritrae la shinigami così:


Tempo fa ho trovato un avatar che ha quest'immagine come base (tutti i diritti a chi l'ha realizzata, non io comunque). Eccolo:


Semplice in quanto l'unica modifica è l'effetto seppia (se non erro) sul colore e l'aggiunta delle scritte, ma stupendo.
Tradita. Ecco, maledizione, mi ci sento. Perché? Non ha senso, maledizione. Per una telefonata? Per un concerto? Per il non essere stata interpellata? Perché non ne sapevo nulla? Sì, sì, sì! Chi non sa quanto ci terrei ad andarci? Concerto più vedere le persone di quela città. Un sogno, insomma.  Chi non lo sa? CHI?!
E odio me stessa perché so che non dovrei stare così per gli altri, perché anche io, una volta tanto, dovrei essere egoista. D'ora in poi non parlarò, non dirò più nulla, non racconterò, sarò misteriosa e forse soffrirò meno. Io, me e me stessa. Sole. E fanculo, meglio quando mi sento misantropa.
In vaffanculo, io odio.
«venerdì, 27 giugno 2008»
(nebula91 @ 16:53; commenti )

questa sono io;
Che ci posso fare se un giorno saltello felice mentre quello dopo sto con le lacrime agli occhi?
Lo so che non hanno senso certi cambi d'umore, lo so. Il fatto è che un giorno vedo le cose da una prospettiva, vedo il mondo con occhi ottimisti e c'è del buono in ogni cosa; mentre il giorno dopo tutto va maledettamente al contrario. Il cuore si fa pesante, tanto pesante da credere che affonderà nello stomaco e le mani tremano senza trovare pace.
Che ci posso fare? Questa sono io, sono fatta così. E odio essere questo tipo di persona, così lunatica. Odio.
"L'odio fa più male a chi odia che a chi viene odiato".
E mi domando: quando si interpretano entrambe le parti? Quando si odia e si è odiati allo stesso tempo?
In sfoghi, vaffanculo, io odio, quesiti senza risposta.
«giovedì, 27 marzo 2008»
(nebula91 @ 23:26; commenti (1))

Leo rulla! XD;
Noia. Questa sera sono tremendamente annoiata, non so che fare e tanto meno ho voglia di trovarmi qualcosa da fare.
Apatia. Sì, sono anche apatica; tutto mi procura fastidio, vorrei scacciare tutto, ma fortunatamente la ragione è ancora dalla mia.
Scetticismo. E per finire sono molto scettica. Scettica nei riguardi di tutto e tutti. Lo so che è orribile da dire e da pensare, ma le cose stanno così.  Certo, anche qui la ragione mi aiuta, capisco che è solo un momento, ma forse è proprio questa la cosa peggiore.
A questo proposito mi viene subito in mente Leopardi. La consapevolezza dell'esistenza umana che provoca dolore. Ecco, diciamo che stasera mi sento un po' come Leo? Sì, diciamolo XD. Per fortuna c'è la musica, quella mi fa semrpe stare meglio *_*. E' bellissimo perdersi in una canzone, farsi trasportare via da voce e strumenti... *Giulia si perde a sognare con Red Clouds dei Disarmonia Mundi di sottofondo*.
*Giulia si riprende*.
Ehm... eccomi xD. Tornando a Leopardi (stavo per scrivere Leonardo mentre pensavo Leopoldo... sto messa male! xD), è un poeta che, per quanto io non sia esperta di poesia, ho sempre amato. Che dicano che fosse depresso, pazzo o chissà che altro mi fa impazzire. Forse aveva capito troppo della vita, ecco perchè stava così male. Come sono pessimista stasera, eh? XD.
Bon, adesso non so più che dire. A ìh sì, domani si torna a scuola e non ho affatto voglia di vedere la gente di classe... ma vabbè. Non c'ho più voglia di scrivere, quindi chiudo l'intervento qua xD.
Baci.
In sfoghi, io odio, follia.
«martedì, 05 febbraio 2008»
(nebula91 @ 23:48; commenti (1))

Giulia VS Lettore CD;
Ci mancava solo il lettore CD T_T.
Non funziona, non funziona! Non mi legge i CD, o meglio, li legge solo quando vuole lui! Quanto rosicooo! Vorrei scazzottare quel cavolo di pc scemo T_T.
Ho disiinstallato Norton, ho messo il CD Di Nod per installarlo... niente, non lo legge -_-. Per fortuna che c'è il computer di mia sorella.
Che palle, proprio oggi che era una giornata tranquilla e serena 'sta csa mi ha cambiato l'umore, e si sa che io sono lunatica.
Ah, quasi dimenticavo! Ieri le pagelle... che schifo! Però ho preso 8- al compito di storia *_*. Io allo scritto vado sempre nettamente meglio che all'orale, dovrei apprendere un po' di arte oratoria da mia sorella. (Mica solo l'arte oratoria...).
Ora vado a leggere un po' sul mi codomo letto, va.

Un bacio a tutti (non al lettore CD),
Giulia.

P.S. Ma io non mi arrendo! Si aprono le votazioni: Giulia VS Lettore CD. Voi tifate per me, vero? :D
In scazzi, io odio.
«lunedì, 03 dicembre 2007»
(nebula91 @ 00:50; commenti (2))

Blocco dello scrittore; Natale; Dublino;
Voglio piangere: avevo scritto un intervento bello lungo che nella sua semplicità mi piaceva tanto e l'ho perso. Come una deficente ho cambiato pagina e tornado indietro mi sono ritrovata la pagina bianca di Splinder. Ma io fare una cosa sola no? Perchè devo semrpe fare dieci cose insieme? Che l'hanno inventato a fare il sistema a schede? Merda, quanto mi odio in questo momento! Proveò a riscriverlo.

Oggi mi sono iscritta al forum Writers Arena (writersarena.forumfree.net/ ) un forum in cui si fanno sfide a colpi di parole. A partecipare infatti sono le fanftion e i racconti. Sono organizzate dagli admin e sono a tema libero o a tema scelto dagli organizzatori stessi. I giudici leggono e votano (con un punteggio da uno a dieci) le storie partecipanti, e il vincitore riceve un bel banner e un tanta soddisfazione, cosa che fra gli scrittori amatoriali è ricercatissima.
Tutto molto bello.
Peccato che in questo periodo io non riesca a buttare giù nulla. In due mesi avrò scritto si e no dieci righe e ho cancellato l'80% di ciò. Il fatto è che non mi piace quello che scrivo, in testa la frase suona completamente diversa e decisamnete più bella; ma quando prendo la penna (o inizio a digitare sulla tastiera) l'ispirazione sembra scomparire. Inoltre le idee sono tutte separate. Uffa...

Inoltre domani (o meglio oggi visto che è passata la mezzanotte) ho il compito di Italiano. Ci metterà a disposizione due tracce entrambe con argomenti di attualità. Una sarà il tema libero, mentre l'altra sarà l'altricolo di opinione. Già adesso posso dire quasi certamente che sceglierò di fare l'articolo di giornale. Infatti in entrambi i casi dovrei esprimere la mia opinione su argomenti di attualità, a questo punto meglio aiutasi con i documenti. Speriamo bene...

In questo intervento voglio parlare anche di un'altra cosa che mi infastidisce: il Natale. Se ne sente parlare ovunque, in televisione trasmettono tutti quegli osceni film natalizi, le pubblicità sono natalizie, Roma è piena di orrende decorazioni, e la gente parla sempre di Natale. Basta. Io voglio solo godermi i giorni senza la scuola, voglio uscire senza dover pensare ai compiti per il giorno dopo e basta. Questa festa è solo consumismo ed ipocrisia. E le decorazioni mi fanno schifo. Non mi interessano neanche i regali. Come dice il Sommo maestro "io me ne lavo le mani e mi ascolto i miei amici Svedesi...". Gli amci Svedesi sono gli In Flames (una band melodic death metal *ç*). In Svezia crescono a pane e metal? Beati loro! Comunque tornando in argomento alla fine li farò i regali (e li riceverò pure). Rimane il fatto che io odio il Natale. Mi riporta anche alla mente brutti ricordi.

C'era anche un argomento positivo che volevo scrivere però non mi ricordo... *riflette*.
Ah ecco.
Forse, e ripeto forse questo inverno non passerò il mio compleanno a Roma e nemmeno italia! Se le cose vanno come devono andare la settimana dal 24 febbraio al 2 marzo sarò a Dublino. Speriamo bene, sarebbe il mio primo passo fuori dall'Italia. Escludendo S. Marino e il Vaticano (permettetemi di non considerare quelle due mete come estere). Il mio primo viaggio all'estero, che emozione. (Piccola Giulia conosce il mondo - Viaggio I, nelle migliori librerie dal 3 marzo  se tutto va come deve andare).

Ora è un po' tardi ed è giunto il momento di andare a dormire; se non avessi fatto la scemata di di cui vi ho parlato ad inizio post, e non avessi dovuto riscrivere l'ntervento al momento sarei dillà leggere le ultime cinquanta pagine del libro di Maksim Kristan "(Fanculopensiero)". Una lettura piacevole e scorrevole, ma presto (dopo queste famose cinquanta pagine) passerò a "Il sosia" di Dostojevski. Ho interrotto Eragon perchè non mi prendeva affatto, forse lo riprenderò più avanti. O forse no.

Vi copio qui la quarta di copertina e un breve riassunto (preso dal sito di Feltrinelli) su "Fanculopensiero).


La quarta di copertina (mi pare si chiami così)
Fanculopensiero.
Forse non si può dire.
Forse somiglia più a uno slogan che al titolo di un libro.
Forse dà fastidio.
E poi quelle parentesi. Perché?
Ma vi è mai capitato di inseguire un obiettivo e di scoprire che avete impegnato tutte le vostre forze invano, perché quello che cercavate era altrove?
Vi siete mai aggrappati all'orgoglio e all'ambizione finendo per ferire voi stessi e le persone che amate?
Quante volte avete dovuto ammettere che fuori dal cerchio del vostro io non capite granché e giurate, mentendo, di aver cercato una strada negli altri e con gli altri?
Ora fermatevi, smettete per un attimo di fare quello che state facendo, appoggiate per terra questo libro e chiedetevi: "Cos'è che in questo momento vorrei fare più di ogni altra cosa?".
E fatelo.

In breve
Quello che Maksim Cristan racconta sono storie, riflessioni, visioni del mondo. Guardiamo la città con i suoi occhi e ci scopriamo osservati (ma senza saccenteria, senza ideologie, senza invadenza). Sembra naturale che sia sempre lì da qualche parte a “studiarci”. Il fatto è che lui si accorge di cose che noi non possiamo vedere.

Approfondimento
(Fanculopensiero) è la storia vera di Maksim, che da giovane manager in carriera in Croazia si è ritrovato a fare lo scrittore di strada a Milano. Lui stesso ammette che a un certo punto qualcosa si è bloccato dentro di lui. Tutto tranne la voce del suo rinato istinto, che gli diceva di andar via. Così prende il primo treno diretto a ovest e si stabilisce a Milano. Vive come può. E come capita. Spesso non mangia. Più spesso non dorme. Alle Colonne di San Lorenzo, ai piedi della statua di Costantino, in una delle sue lunghe veglie ha l’intuizione di cominciare a scrivere, di raccontare i suoi giorni e le notti, di mettere su carta i suoi pensieri. Ed eccoci di fronte a un’opera che un po’ è un romanzo, un po’ un diario, un po’ formidabile trampolino per intuizioni, riflessioni, scatti dell’anima, scatti del pensiero.
Maksim Cristan si racconta con semplicità, senza creare un alone di eccentricità ed eroismo intorno alla sua figura. Ci parla dei suoi amici, della sua famiglia, della madre. C’è una naturalezza nel suo non aver fissa dimora, nel suo non aver casa e nel modo di vita che ne consegue e tutto appare quasi normale. Lo seguiamo nelle periodiche ospitalità in case vere, godiamo con lui se rimedia un pasto caldo o un rifugio per la notte, conquistiamo con lui le donne – perché Maksim non vanta trofei, è evidente. Gli siamo accanto nelle fredde notti nella macchina di Icaro Ravasi, suo vicino di banchetto, e siamo con lui nel tepore della stanza di Marina, giovane e sola, con la quale non succede niente perché è una storia vera e quindi non si fa sesso alla prima occasione buona... Ci si ritrova a pensare: “Be’, se finisco per strada faccio anch’io così”. Ma il mondo di Maksim non è un modello, Maksim non chiede di essere imitato, piuttosto di lasciarsi guardare. Capovolge la prospettiva in cui noi stessi siamo seduti. Ci mette a nudo. Con grazia.



Un bacio a tutti,
la vostra Giulia.

P.S. Sono finalmente riuscita a capire come si mettono le tags, cioè le categorie. Ho messo qualche cosa, ora però è tardi a sistemare le cose per bene ci penserò un'anltra volta. Tanto ora so come si fa.
In io odio, lettura, sul web, fan fiction e racconti.