«domenica, 17 agosto 2008»
(nebula91 @ 17:58; commenti )

Che il fandom sia con me! *-*;
Sono tornata a scrivere su Harry Potter, che bellooooo! *____*
Sì, scrivere racconti originali completamente propri dà una certa soddisfazione, ma dopo un po' si sente la mancanza del fandom. E poi per me è tutto partito da lì, con le fanfiction su Harry Potter.
Ho pubblicato una drabble su Lupin (mio adorato lupacchiotto).


Inoooooltre sto scrivendo un'altra storia, sempre nel fandom di Harry Potter, e si tratterà di una one-shot a cui tengo molto.
Che il fandom sia con me! *-*
In yeah, fan fiction e racconti.
«domenica, 18 maggio 2008»
(nebula91 @ 20:16; commenti (1))

è obbligatorio un titolo?;
Piccola pausa da Catullo e ho deciso di venire a scrivere un intervento qui, guarda caso ad un mese preciso dall'ultimo.
Che dire? Beh, per prima cosa domani interrogazione di Latino, su Catullo, ovviamente. Mi piace come poeta, ma studiarlo per scuola è sempre più noioso di come potrebbe essere farlo per interesse personale; e credo sia normale. Insomma, le cose che siamo obbligati a fare sono sempre più faticose e meno divertenti, non trovate?
Che altro? Mah, il motivo per cui sono in pausa ve lo racconto? Massì, dai, siete così curiosi di saperlo! :P Mal di schiena terribile. Da una settimana direi, ma in questo weekend particolarmente forte. Stupidi zaini super pesanti, stupide case editrici che producono libri pesantissimi, stupidi compiti di latino che ti obbligano ad andare in giro con un dizionario di... Quanti saranno? 3 Kg? Beh, un dizionario molto pesante, lo sanno tutti. Si dovrebbe studiare più Italiano (la grammatica, la grammatica!) e meno Latino a scuola, secondo me. Ma vabbè.
Qualcosa di positivo in questa settimana però c'è stato. Eeeeeh sì. Ho inviato il racconto per il concorso della Merck Serono, La scienza narrata, ricordate? Devo dire che, in fondo, sono abbastanza soddisfatta. Si può sempre fare meglio, non amo mai completamente i miei scritti, ma credo di aver inviato un racconto competente. =) Se qualcuno (chi? xD) lo volesse leggere basta che me lo chieda su msn. :P *fine spazio pubblicitario*
E ora, in questi due giorni che mi rimangono, devo finire il fantasy per il concorso su Immaginifico. Le altre due partecipanti sono, per fama e per qualcosina (ina, ina) che ho letto, molto brave; sono onorata di partecipare con loro, spaventata ma onorata. xD
Domani, inoltre, si torna a teatro. Il 23 dovrebbe esserci lo spettacolo, ma per come siamo messi non riusciremo MAI ad andare in scena. Quindi? Quindi bho, noi ci proviamo a montare le varie scene rimanenti, ma non ci credo e non ci spero. Ma vabbè, ammetto di non essere disperata per questo. Inoltre... i soldi per costumi, affitto teatro e scenografie? Dove li troviamo? Ah bho, quel preside del bip non ci da molto, quindi...
Ultimo argomento il mancato scudetto. Eh sì, c'avevo sperato. Bellissimo primo tempo, Roma in vantaggio e inter (appositamente in minuscolo U_U) che pareggiava, come non crederci? Poi, nel secondo tempo, si è vista un'altra Roma. E lì ho cominciato ad aprire gli occhi, che ho poi spalancato con il vantaggio (successivamente doppio vantaggio) interista.
E' stato bello sognare e con orgoglio lottare. Core giallorosso, sempre e comunque. Citando il mio nick.
Vabbè, torniamo a studiare per alzare la mdia di latino. =)
Bacioni!
In sport, vita di tutti i giorni, fan fiction e racconti.
«venerdì, 18 aprile 2008»
(nebula91 @ 13:24; commenti (1))

Scrivere, scrivere, scrivere!;
Tra un paio d'ore incontrerò un giornalista. Una persona che fa quello che io sogno di fare. Be', non posso che essere un po' emozionata. Verrà a scuola per parlare del concorso letterario a cui partecipo, il concorso Scienza e Scrittura per scuole indetto dalla Merck Serono. Il racconto lo sto scrivendo, ma anche se devo consegnarlo entro il 15 maggio sono abbastanza indietro. :/ Ma non si può forzare troppo l'ispirazione, giusto? In ogni caso nulla mi fermerà, a costo di passare le notti a scrivere (l'ispirazone di notte è maggiore) io quel racconto lo porterò a termine entro il 15. Sono determinatissima. E poi, se non lo facessi, verrei uccisa da mia sorella. Le minacce di morte funzionano sempre. *zìzì* Inoltre il racconto nella mia testa c'è, devo "solo" - tra diecimila virgolette - scrivere quello che già mi sono immaginata. Un mese per scrivere questo racconto e il fantasy che partecipa al concorso indetto su Immaginifico, capperi. xD Ma ce la farò, ripeto che sono determinatissima.
Adesso, invece di stare qui a nulla fare, vado a finire di sistemare un paio di cose e, magari, a buttare giù qualche riga. =D
In yeah, fan fiction e racconti.
«domenica, 27 gennaio 2008»
(nebula91 @ 23:44; commenti (4))

Gli effetti della stanchezza;
Era un mese che non scrivevo nulla sulle pagine di questo blog e tra l'altro l'ultimo intervento era anche un po' fasullo essendo un test... capperi! Comunque, miei cari e assidui lettori (?) sono viva - esusta, distrutta fisicamente e non - ma viva. Ancora un paio di giorni e poi potrò riposarmi un po', almeno spero. E' stata una settimana, diciamo pure una quindicina di giorni, all'insegna dello studio: compiti in classe ed interrogazioni si sono susseguiti in modo pazzesco. Speriamo che gli esiti non siano stati troppo negativi, perchè a studiare tutto così insieme non lo so cosa ho prodotto >.<. Inoltre lo studio non è stato l'unico dei miei pensieri, ma una brutta, ma che dico pessima situazione si è venuta ad aggiungere e a complicare le cose. Ma questa non è la sede più adatta per parlarne. Anche perchè, apparte i miei familiari quasi nessuno ne è a conscenza, quasi nessuno perchè c'è un'eccezione: Tom. Ho trovato in lui un amico fantastico, al quale devo dire grazie di tutto cuore perchè, anche abitando lontati (da parti opposte della città, e Roma non è affatto piccola) mi è stato molto vicino. In caso passassi da queste parti, Tom, grazie, graziessime (parola fresca di coniature) amico mio.
Ma ora, per sdrammatizzare un po' e per farvi capire il livello del mio stato di rincoglionimento vi racconterò un breve episodio accaduto questa settimana.
Poichè giovedì non ho trovato da nessuna  parte l'attsissimo nono volume di D. Gray-man e sapendo per certo di trovarlo all'edicola di Stazione Ostiense dopo scuola mi sono recata lì con Delia ed Angelica. Abbiamo preso il treno a Trastevere, comprato il fumetto e poi ognuna si è diretta sula propria strada: Angelica fuori dalla stazione a prendere il 23, Delia al binario 4 a prendere il treno per Ladispoli ed io al binario 11 per tornare a Trastevere. Bene, fin qui tutto ok. Adesso arriva la parte divertente. Avete presene una stazione? Ci sono delle scalette dlle quali si accede a due binari, nel mio caso alla fine della rampa a destra l'11 e a sinistra il 12. Salendo quelle scale ho sentito il rumore di un treno in arrivo e, temendo di perder il mio treno sono corsa. Ma non era il mio treno quello, bensì quello che andava nella direzione opposta, il treno del binario 12, ma io, fusa come non mai, l'ho preso lo stesso xD. Arrivata la prima fermata sono scesa e, guardandomi in torno, dicevo fra me e me "Cosa è successo a Trastevere? °_°" Cosa è successo... ero a Tuscolana! XDDD Così ho dovuto aspetta un altro treno per tornare a casa XD. Per foruna avevo il manga da leggere! Certo che sono proprio rimambita è_é.
Ma passiamo a parlare d'altro signori e signore! Altro mmh ieri - 26 gennaio - è stato un anno esatto dalla mia iscrizione, nonchè prima pubblicazione, su EFP. Avrei voluto festeggiare la data con una storia, ma non ne ho avuto modo per cui rimanderò i festeggiamenti, tenete in fresco lo spumante! XDDD
Rimanendo in tema fanfiction prometto (a me sessa soprattutto) che presto tornerò a pubblicare poichè ho molte cose in mente, devo solo trovare il modo di far combaciare il tempo e l'ispirazione XD. Approposito! Dovrei anche prendere le informazioni dai libri che Delia mi ha presato per documentarmie  restituirglieli! Delia martedì li leggo, prendo le informazioni e mercoledì te li riporto!
Cavoli, sono già le 23 e 40! Ora mi levo dal pc e mi metto nel lettuccio a leggere un po' Nana e poi ninne!
Un bacione,
Giulia.
In follia, grazie, fan fiction e racconti.
«lunedì, 03 dicembre 2007»
(nebula91 @ 00:50; commenti (2))

Blocco dello scrittore; Natale; Dublino;
Voglio piangere: avevo scritto un intervento bello lungo che nella sua semplicità mi piaceva tanto e l'ho perso. Come una deficente ho cambiato pagina e tornado indietro mi sono ritrovata la pagina bianca di Splinder. Ma io fare una cosa sola no? Perchè devo semrpe fare dieci cose insieme? Che l'hanno inventato a fare il sistema a schede? Merda, quanto mi odio in questo momento! Proveò a riscriverlo.

Oggi mi sono iscritta al forum Writers Arena (writersarena.forumfree.net/ ) un forum in cui si fanno sfide a colpi di parole. A partecipare infatti sono le fanftion e i racconti. Sono organizzate dagli admin e sono a tema libero o a tema scelto dagli organizzatori stessi. I giudici leggono e votano (con un punteggio da uno a dieci) le storie partecipanti, e il vincitore riceve un bel banner e un tanta soddisfazione, cosa che fra gli scrittori amatoriali è ricercatissima.
Tutto molto bello.
Peccato che in questo periodo io non riesca a buttare giù nulla. In due mesi avrò scritto si e no dieci righe e ho cancellato l'80% di ciò. Il fatto è che non mi piace quello che scrivo, in testa la frase suona completamente diversa e decisamnete più bella; ma quando prendo la penna (o inizio a digitare sulla tastiera) l'ispirazione sembra scomparire. Inoltre le idee sono tutte separate. Uffa...

Inoltre domani (o meglio oggi visto che è passata la mezzanotte) ho il compito di Italiano. Ci metterà a disposizione due tracce entrambe con argomenti di attualità. Una sarà il tema libero, mentre l'altra sarà l'altricolo di opinione. Già adesso posso dire quasi certamente che sceglierò di fare l'articolo di giornale. Infatti in entrambi i casi dovrei esprimere la mia opinione su argomenti di attualità, a questo punto meglio aiutasi con i documenti. Speriamo bene...

In questo intervento voglio parlare anche di un'altra cosa che mi infastidisce: il Natale. Se ne sente parlare ovunque, in televisione trasmettono tutti quegli osceni film natalizi, le pubblicità sono natalizie, Roma è piena di orrende decorazioni, e la gente parla sempre di Natale. Basta. Io voglio solo godermi i giorni senza la scuola, voglio uscire senza dover pensare ai compiti per il giorno dopo e basta. Questa festa è solo consumismo ed ipocrisia. E le decorazioni mi fanno schifo. Non mi interessano neanche i regali. Come dice il Sommo maestro "io me ne lavo le mani e mi ascolto i miei amici Svedesi...". Gli amci Svedesi sono gli In Flames (una band melodic death metal *ç*). In Svezia crescono a pane e metal? Beati loro! Comunque tornando in argomento alla fine li farò i regali (e li riceverò pure). Rimane il fatto che io odio il Natale. Mi riporta anche alla mente brutti ricordi.

C'era anche un argomento positivo che volevo scrivere però non mi ricordo... *riflette*.
Ah ecco.
Forse, e ripeto forse questo inverno non passerò il mio compleanno a Roma e nemmeno italia! Se le cose vanno come devono andare la settimana dal 24 febbraio al 2 marzo sarò a Dublino. Speriamo bene, sarebbe il mio primo passo fuori dall'Italia. Escludendo S. Marino e il Vaticano (permettetemi di non considerare quelle due mete come estere). Il mio primo viaggio all'estero, che emozione. (Piccola Giulia conosce il mondo - Viaggio I, nelle migliori librerie dal 3 marzo  se tutto va come deve andare).

Ora è un po' tardi ed è giunto il momento di andare a dormire; se non avessi fatto la scemata di di cui vi ho parlato ad inizio post, e non avessi dovuto riscrivere l'ntervento al momento sarei dillà leggere le ultime cinquanta pagine del libro di Maksim Kristan "(Fanculopensiero)". Una lettura piacevole e scorrevole, ma presto (dopo queste famose cinquanta pagine) passerò a "Il sosia" di Dostojevski. Ho interrotto Eragon perchè non mi prendeva affatto, forse lo riprenderò più avanti. O forse no.

Vi copio qui la quarta di copertina e un breve riassunto (preso dal sito di Feltrinelli) su "Fanculopensiero).


La quarta di copertina (mi pare si chiami così)
Fanculopensiero.
Forse non si può dire.
Forse somiglia più a uno slogan che al titolo di un libro.
Forse dà fastidio.
E poi quelle parentesi. Perché?
Ma vi è mai capitato di inseguire un obiettivo e di scoprire che avete impegnato tutte le vostre forze invano, perché quello che cercavate era altrove?
Vi siete mai aggrappati all'orgoglio e all'ambizione finendo per ferire voi stessi e le persone che amate?
Quante volte avete dovuto ammettere che fuori dal cerchio del vostro io non capite granché e giurate, mentendo, di aver cercato una strada negli altri e con gli altri?
Ora fermatevi, smettete per un attimo di fare quello che state facendo, appoggiate per terra questo libro e chiedetevi: "Cos'è che in questo momento vorrei fare più di ogni altra cosa?".
E fatelo.

In breve
Quello che Maksim Cristan racconta sono storie, riflessioni, visioni del mondo. Guardiamo la città con i suoi occhi e ci scopriamo osservati (ma senza saccenteria, senza ideologie, senza invadenza). Sembra naturale che sia sempre lì da qualche parte a “studiarci”. Il fatto è che lui si accorge di cose che noi non possiamo vedere.

Approfondimento
(Fanculopensiero) è la storia vera di Maksim, che da giovane manager in carriera in Croazia si è ritrovato a fare lo scrittore di strada a Milano. Lui stesso ammette che a un certo punto qualcosa si è bloccato dentro di lui. Tutto tranne la voce del suo rinato istinto, che gli diceva di andar via. Così prende il primo treno diretto a ovest e si stabilisce a Milano. Vive come può. E come capita. Spesso non mangia. Più spesso non dorme. Alle Colonne di San Lorenzo, ai piedi della statua di Costantino, in una delle sue lunghe veglie ha l’intuizione di cominciare a scrivere, di raccontare i suoi giorni e le notti, di mettere su carta i suoi pensieri. Ed eccoci di fronte a un’opera che un po’ è un romanzo, un po’ un diario, un po’ formidabile trampolino per intuizioni, riflessioni, scatti dell’anima, scatti del pensiero.
Maksim Cristan si racconta con semplicità, senza creare un alone di eccentricità ed eroismo intorno alla sua figura. Ci parla dei suoi amici, della sua famiglia, della madre. C’è una naturalezza nel suo non aver fissa dimora, nel suo non aver casa e nel modo di vita che ne consegue e tutto appare quasi normale. Lo seguiamo nelle periodiche ospitalità in case vere, godiamo con lui se rimedia un pasto caldo o un rifugio per la notte, conquistiamo con lui le donne – perché Maksim non vanta trofei, è evidente. Gli siamo accanto nelle fredde notti nella macchina di Icaro Ravasi, suo vicino di banchetto, e siamo con lui nel tepore della stanza di Marina, giovane e sola, con la quale non succede niente perché è una storia vera e quindi non si fa sesso alla prima occasione buona... Ci si ritrova a pensare: “Be’, se finisco per strada faccio anch’io così”. Ma il mondo di Maksim non è un modello, Maksim non chiede di essere imitato, piuttosto di lasciarsi guardare. Capovolge la prospettiva in cui noi stessi siamo seduti. Ci mette a nudo. Con grazia.



Un bacio a tutti,
la vostra Giulia.

P.S. Sono finalmente riuscita a capire come si mettono le tags, cioè le categorie. Ho messo qualche cosa, ora però è tardi a sistemare le cose per bene ci penserò un'anltra volta. Tanto ora so come si fa.
In io odio, lettura, sul web, fan fiction e racconti.