«venerdì, 07 novembre 2008»
(nebula91 @ 17:10; commenti )

La bocca di Jun Rail non ti lasciava in pace. Ti trapanava la fantasia, semplicemente.;
Devo smetterla di scrivere post così distanti (temporalmente) l'uno dall'altro perché poi non so mai di cosa parlare per via delle troppe cose accadute. XD
Ne son successe parecchie, in questo tempo; a cominciare dalla maniestazione del 30 ottobre. Bellissima manifestazione, direi. Ordinata, tranquilla. Ho anche incontrato Roby di EFP! ** Le motivazioni della manifestazione sono note, inutile ripeterle. Purtroppo tutta quella folla non è riuscita a smuovere nulla, purtroppo è ancora tutto un casino. Cosa ne sarà del mio futuro? A quanto saranno arrivate le tasse universitarie quando sarà arrivato il mio momento? Avrò ancora la possibilità di studiare? Mi stanno togliendo una delle poche certezze che avevo: lo studio. Tra un po', veramente, di certo resterà solo la morte...
Ma evitiamo i discorsi pessimistici.
Passiamo a parlare dei giorni che hanno seguito giovedì 30, per esempio parliamo del tanto atteso 2 novembre. Parliamo del meraviglioso concerto che i Dark Tranquillity ci hanno offerto, del fatto che a due giorni di distanza ero ancora esaltata al massimo, parliamo della meravigliosa maglietta che ho comprato in memoria di un concerto che mai dimenticherò. Chi se lo scorda il 2/11/2008?

Restando in tema concerti, ho comprato i biglietti per gli Opeth. Il solo pensare che i biglietti di quel concerto sono al sicuro sulla mia cassettiera mi riporta alle stelle. Anche i biglietti dell'aereo sono stati presi. Dal 4 al 7 dicembre non cercatemi: sarò a Milano! Incontrerò Fede, Ali, Sarah, forse El e qualunque lombardo di mia conoscenza voglia vedermi. o.o

Che altro c'è da dire? Quando ho aperto la pagina per scrivere avevo parecchie cose in testa, ma ora sembrano scomparse tutte.

In ogni caso, ieri sono andata a viale Marconi con Sorella e amica d'infanzia di mia sorella (che, ovviamente, conosco anche io da tempi inenarrabili, è una di famiglia ormai, si può dire) e sono passata in fumetteria e da Feltrinelli e, tanto per cambiare, ho fatto acquisti. Da Feltrinelli ho comprato "Fahrenheit 451" di Bradbury dietro il quale sbavavo da secoli. Più tardi lo inizierò a leggere, tanto ho completato la lettura di "Castelli di rabbia" di Baricco (bellissimo, tra l'altro, e particolare).
In fumetteria ho fatto i soliti acquisti settimanali ma io e Vale abbiamo rosicato tantissimo perché avevano già finito il decimo ed ultimo volume di Afterschool Nightmare e dovremo aspettare per leggerne la fine. ç_ç Inoltre mia sorella mi ha comprato l'ultima parte del regalo di Natale, sì diggà!, (la prima è il biglietto del concerto degli Opeth <3) regalandomi l'illustration book di Bleach. Che continuino pure ad offendere questo fumetto, ma io lo amo in modo assoluto. Ogni volta che leggo un volume mi emoziono, non mi annoia, stucca (e quant'altro) mai. Per questo non potevo rinunciare alle illustrazioni a colori, è un pezzo da collezione e mi fa piacere averlo, ecco.

Be', non ho altro da dire e non so come chiudere, quindi chiudo citando un passo del libro di Baricco, spero ne apprezziate la sensazionalità. Ah, anche il titolo del post è una citazione del libro.

Semplicemente, senza che un solo angolo del suo volto si muovesse,
e assolutamente in silenzio, iniziò a piangere,
in quel modo che è un modo bellissimo, un segreto di pochi, piangono solo con gli occhi,
come bicchieri pieni fino all'orlo di tristezza, e impassibili mentre quella goccia di troppo alla fine li vince
e scivola giù dai bordi, seguita poi da mille altre,
e immobili se ne stanno lì mentre gli cola addosso la loro minuta disfatta.

[Alessandro Baricco, Castelli di Rabbia]
In musica, concerti, citando, lettura, yeah, emozioni emozioni e ancora emozi.
«giovedì, 18 settembre 2008»
(nebula91 @ 20:22; commenti )

Funeral Blues;

FUNERAL BLUES
Wystan Hugh Auden

Fermate tutti gli orologi
isolate il telefono
fate tacere il cane con un osso succulento.
Chiudete i pianoforti
e tra un rullio smorzato,
portate fuori il feretro.
Si accostino i dolenti.

Incrocino aeroplani, lamentosi, lassù
e scrivano sul cielo il messaggio:

Lui è morto.

Allacciate nastri di crespo
al collo bianco dei piccioni.
I vigili si mettano
guanti di tela nera.

Lui era il mio nord, il mio sud,
il mio est e ovest,
la mia settimana di lavoro
e il mio riposo la domenica,
il mio mezzodì, la mezzanotte,
la mia lingua, il mio canto.

Pensavo che l'amore fosse eterno
e avevo torto.

Non servono più le stelle,
spegnetele anche tutte,
imballate la luna,
smontate pure il sole,
svuotatemi l'oceano e sradicate il bosco
perché ormai più nulla può giovare.

Stop all the clocks,
cut off the telephone,
Prevent he dog from barking with a juicy bone,
Silence the pianos
and with muffled drum
Bring out the coffin,
let the mourners come.

Let aeroplanes circle moaning overhead
Scribbling on the sky the message:

He Is Dead.

Put crêpe bows
round the white necks of the public doves,
Let the traffic policemen wear
black cotton gloves.

He was my North, my South,
my East and West,
My working week
and my Sunday rest,
My noon, my midnight,
my talk, my song;

I thought that love would last for ever:
I was wrong.

The stars are not wanted now:
put out every one;
Pack up the moon
and dismantle the sun;
Pour away the ocean and sweep up the wood;
For nothing now can ever come to any good.

 

 



In poesia, citando.
«giovedì, 11 settembre 2008»
(nebula91 @ 00:10; commenti )

Due citazioni;
La malinconia è la gioia di sentirsi tristi.
(Victor Hugo)

Quando giunse ottobre il Signor Autunno portatore di venti e piogge, giocando con l’arcobaleno colorò le foglie finché esse, stanche di questo gioco, cadevano a terra, sfinite.

(nebula91)

Due citazioni per non dimenticare mai la sensazione che provo in questo momento.
In poesia, citando, emozioni emozioni e ancora emozi.