«sabato, 14 novembre 2009»
Chissà che combina, quel pazzo d'un guardiano...;
A volte ho la sensazione che tutto giri senza uno scopo preciso, delineato. Sembra di essere montati sulla giostra di un Luna Park dove quel pazzo d'un guardiano ha dimenticato di fermare il giro, far scendere i passeggeri e accogliere gli altri, ha scordato il suo scopo, quel pazzo d'un guardiano. Non come nel Luna Park in cui andavo da piccola. Che tristezza pensare che LunEur abbia miseramente fallito e chiuso. Ricordo quando andavamo nella parte retro del giardinetto vicino casa a giocare a corda, raccogliere pigne e guardare La Ruota del Luna Park, in lontanana. Di quel parco giochi amavo la giostra con gli elefantini. Sarà stata la mania per Dumbo, probabilmente. Salivo lì,
volavo un po', con una sensazione bellissima, e scendevo ridendo. [Ma il guardiano non era quel pazzo guardiano]
Mi chiedo cosa faccia quel pazzo d'un guardiano.
Perché lo faccia.
La verità, forse, è che un perché non c'è, perché quello è un guardiano un po' pazzo, no?
Tre anni di filosofia bastano e avanzano a non farti capire più nulla di come pensi e vorresti che il mondo andasse. Che ne sai tu, piccolo ed insulso singolo abitate del piccolo pianeta Terra (la Geografia Astronomica s'avvicina piano e dice la sua) di come vanno le cose? Uomini di ogni epoca e luogo hanno ipotizzato di tutto e di più. Andando uno contro l'altro, affermando sicuri la loro idea, altri affermando sicuri che non possa esistere un'idea. Contenti loro.
Io, dal canto mio, qualche volta mi chiedo il perché.
Poi guardo la giostra dell'elefantino negli occhi e le lancio una sfida. Vediamo chi molla prima. E giro, giro, giro, giro. E volo, volo, volo, volo. Ogni tanto si ferma lui, ogni tanto vinco io.
Ma è così che deve andare, no?
Quel pazzo d'un guardiano non vincerà mai.
«lunedì, 09 novembre 2009»
Ciao, Cocchina;
Com'è triste tornare a casa e trovarla vuota.
Tutti in giro per impegni, chi lavora, chi studia.
Aprire la porta, togliere i panni bagnati, correre in sala e non trovare più un piccolo esserino baffutto che ti guarda o che magari dormicchia, ma si fa prendere e coccolare ugualmente.
Piccola Cocca, sei stata un animaletto domestico adorabile, mi manchi e mancherai.
In .