«giovedì, 23 aprile 2009»
paura;
Bum, bum, bum, bum, bumbumbumbumbumbumbum.
Centocinquanta battiti al minuto.
Paura.
Paura di emozionarsi e di far battere troppo veloce il cuore.
Paura da post tachicardia.
Paura di vivere.
Impossibile mettere un freno alle emozioni, e allora programmi di frenare la possibilità di avere emozioni.
Paura di agitarsi all'esame e sentirsi male e finire di nuovo in ospedale.
Speriamo solo che passi presto, non voglio limitare le emozioni...
«mercoledì, 22 aprile 2009»
col cuore a mille;
Lunedì verso mezzoggiorno e un quarto ho fatto una corsa.
Due ore dopo avevo ancora i battiti accelerati (senza affanno respiratorio) e allora mi sono fatta venire a prendere in macchina e mi hanno portata al pronto soccorso.
Ho fatto elettrocardiogamma (che è risultato normale, anche se ovviamente segnalava questa tachicardia) e mi hanno messa in monitoraggio.
Dalle analisi del sangue hanno notato che avevo 19 mila globuli bianchi (il numero massimo è 10 mila) hanno pensato ad un'infezione in corso.
Per cui ho fatto radiografia al torace per verificare la presenza di broncopolmoniti o cose simili, ma non avevo niente.
Allora siccome avevo un po' di febbre (37.4) mi hanno dato la Novalgina in flebo per vedere se abbassandosi la temperatura avrebbero fatto lo stesso i battiti.
Ma sono rimasti alti.
Allora hanno deciso di ricoverarmi.
Anche se ecocuore e tutti gli esami al cuore non davano problemi.
Ma arriviamo al finale.
Apparte che hanno scoperto una leggera malformazione della valvola mitralica, ma quello non è nulla.
Allora hanno deciso di fare un esame per la tiroide (mia mamma ne soffre) che al tatto sembrerebbe un po' grande e dalla quale potrebbe dipendere l'alto numero di globuli bianchi.
Comunque anche adesso ho i battiti un po' altini, ma mi hanno rilasciata perché non sono in pericolo.
Devo fare maggiori analisi.
Per ora lo streptococco è stato oscluso (esame fatto stamattina).
Il toto infezione è iniziato.
«venerdì, 03 aprile 2009»
;
Sai, mi basta una giornata così per capire che la tua amicizia non mi tradirà mai.
«mercoledì, 01 aprile 2009»
guerriera;
"Prendi lo zaino, buttaci dentro qualcosa e corri via!" Mi sussurra pian piano l'istinto.
Ma la coscienza è sempre pronta a ribattere: "Dove vai? Pazza, cosa fai?”. Eh, si sa, il Grillo Parlante alla fine ha la meglio su Lucifero.
E così te ne stai con le gambe pronte alla fuga, senza ideare una meta. Vorresti solo scappare per un po', fuggire dai problemi, dalle fonti di stress. Però, però... non lo faresti mai, in fondo gli ostacoli ti piace saltarli dritto per dritto, senza volgere lo sguardo indietro dopo il salto, orgogliosa dell'impresa, carica e pronta a superare il successivo ostacolo.
Ci sono però quei momenti in cui vedi che tutto il tuo impegno non è servito comunque e vorresti solo un po' di conforto e invece ti ritrovi addosso solo grida e minacce e per un attimo perdi ogni voglia di riprovare, magari per un attimo, un attimo solo, un attimo che basta a creare l'illusione di una fuga. In un attimo ti immagini già dall'altra parte del mondo.
E poi... presto torni alla realtà, sai che dovrai rimboccarti le maniche più di prima, hai l'orgoglio dalla tua, forte, impenetrabile, e sei pronto a combattere a testa alta.
Solo che sotto la corazza di donna forte c'è un cuore buono, delicato. E la corazza può rompersi, in battaglia.
Ma l'importane è esserne consapevoli e lottare per raggiungere l'obiettivo, senza paura. Non sei sola, questo lo sai bene.